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Certificazioni anagrafiche

Dal giorno 01/01/2012 è entrato in vigore l'art. 15 della legge di stabilità 2102, legge 12/11/2011 n. 183 (G.U. del 14/11/2011), che stabilisce che tutte le certificazioni rilasciate dalla Pubblica Amministrazione, compresi i certificati anagrafici e di stato civile, sono valide ed utilizzabili esclusivamente nei rapporti tra privati.

Pertanto sui certificati emessi dal 01/01/2012 sarà infatti indicato a pena di nullità:
''Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della Pubblica Amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi''.

Per questo motivo al cittadino che si rivolge ad una Pubblica Amministrazione o ad un privato che gestisce un pubblico servizio, non può essere richiesta la consegna di certificati, che sono sempre sostituiti da autocertificazione. Ciascun ufficio pubblico è tenuto a rendere disponibile la modulistica per l'autocertificazione necessaria per i servizi offerti. L'autocertificazione è semplice e gratuita, può essere resa direttamente davanti al funzionario procedente senza altre attività, oppure inviare tramite posta, fax, allegando la fotocopia di un documento di identità valido.
Si può generare un'autocertificazione personalizzata accedendo al sito http://www.comuni.it/servizi/codfisc/.

Nel caso in cui sia necessario ottenere un certificato per utilizzarlo nei rapporti con i privati, si ricorda che la regola è che i certificati sono soggetti all'imposta di bollo (€ 16,00 più € 0,52 per diritti di segreteria) ad eccezione dei certificati gratuiti (nascita, matrimonio, morte) e dei certificati emessi in regime di esenzione (€ 0,26 per diritti di segreteria) per esclusivo utilizzo nell'ambito di:

  • Atti posti in essere o richiesti da organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) (Art. 27 bis Tab. ALL. ''B'' d.p.r. 642/72).
  • Certificati anagrafici richiesti dalle società sportive su disposizioni delle relative federazioni - (Art. 8 bis Tab. ALL. ''B'' d.p.r. 642/72)
  • Atti e documenti relativi al procedimento di separazione personale dei coniugi (Sentenza Corte Cost. n. 154 del 29/4/1999)
  • Perfezionamento pratiche divorzio (Art. 19 L.6/3/1987, n. 74)
  • Documenti per adozione, affidamento ed assistenza minori (art. 82 L.184/1983)
  • Certificati rilasciati in seguito a variazioni toponomastiche e numerazione civica (Art. 16 L. 537 del 24/12/1993)
  • Atti e documenti dei procedimenti in materia penale e di pubblica sicurezza (Art. 3 bis Tab. ALL. ''B'' d.p.r. 642/72)
  • Certificati, copie ed estratti desunti esclusivamente dai registri dello Stato Civile e le corrispondenti dichiarazioni sostitutive (Art. 7 L. 405 del 29/12/1990)

In questi casi, è necessario indicare nella richiesta l'esatto motivo di esenzione ed il certificato riporterà al suo interno l'indicazione dell'uso specifico a cui è destinato.
Le richieste di certificati anagrafici, pertanto, dovranno essere fatte direttamente allo sportello o tramite posta ordinaria allegando:

  • fotocopia di un documento d'identità del richiedente
  • marca da bollo da € 16,00
  • €. 0,52 in contanti, per ogni certificato, se in bollo, € 0,26, se in esenzione
  • busta affrancata per la risposta

Non saranno accolte richieste di esenzione dall'imposta di bollo non compatibili con l'attività e l'oggetto sociale
di tale soggetti, comunque formulate.

Informazioni per gli avvocati

in caso di necessità di notificare un atto processuale, all'istanza dovrà essere allegata, ove possibile, idonea delega del cliente o del Tribunale competente, mentre i certificati saranno rilasciati in bollo, come precisato dalla risoluzione n. 450825 del 10/11/1990 del Ministero delle Finanze. In caso di emigrazione, il rilascio della notizia circa il luogo di destinazione è possibile solo se si verificano le condizioni di cui alla Circolare del Ministro dell'Interno - Direzione Centrale dei Servizi Demografici - n.11 del 20.05.2003 (notifica di atti processuali, con rilascio a soggetto munito di apposita delega) ed è esteso anche ai soggetti individuati come da successivo chiarimento ministeriale del 31.05.2006 (''… altri soggetti, diversi dagli studi legali, interessati o loro delegati, qualora sussistano motivazioni giuridicamente tutelate …'') comunque SEMPRE SOGGETTO ALL'IMPOSTA DI BOLLO. Altresì, s'informano gli avvocati ed i loro clienti richiedenti/destinatari del gratuito patrocinio che nell'istanza per il rilascio della certificazione vanno indicati gli estremi del Decreto di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, in caso contrario la motivazione è considerata non pertinente in quanto evasiva stante il dettato dell'articolo 18 D.P.R. 642.

Si precisa che le norme in vigore (art. 37 del D.P.R. n. 223 del 30/05/1989) non prevedono il rilascio di notizie (informazioni) anagrafiche, e questa normativa vale senza alcuna distinzione per tutti, e per qualsiasi motivo che si possa addurre. Tale funzione è assolta dal rilascio della relativa certificazione secondo le modalità fin qui descritte.

Pertanto, in nessun caso vengono fornite ''conferme dati'' via telefonica o attraverso posta elettronica , le quali saranno sistematicamente negate.

Requisiti

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Costi

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Incaricato

Pierangela Mameli

Tempi complessivi

rilascio immediato

Documenti allegati

Documenti allegati
Titolo  Formato Peso
Modulo autocertificazione atto di notorietà Formato odt 24 kb
Modello autocertificazione eredi per privati Formato odt 20 kb
modulo autocertificazione anagrafica Formato odt 31 kb