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A sa parte

Il progetto 'A sa parte' - Azioni in rete per prenderci cura di noi stessi, degli altri e del nostro territorio attraverso il cibo nasce da un confronto fra gli Amministratori dei Comuni del Guilcier e del Barigadu che ha trovato tutti concordi sulla necessità di concentrare l'attenzione sul tema dell'alimentazione, sviluppando l'argomento attraverso azioni che affrontano aspetti sociali, culturali, ambientali ed economici del territorio e coinvolgendo l'intero tessuto sociale: bambini in età scolare, amministratori, commercianti, produttori, ristoratori, anziani, persone con problemi psichici, enti.

La scelta dell'espressione tradizionale, in sardo, 'A sa parte' (in italiano l'espressione può essere tradotta con la perifrasi 'benvenuto, siediti a tavola insieme a noi') come titolo del progetto vuole manifestare innanzitutto che alla base del progetto vi è un forte legame col contesto culturale e tradizionale del territorio in cui il progetto si inserisce, ma anche che la dimensione sociale, in tutte lesue sfaccettature, ha nell'intero progetto un ruolo rilevante. La scelta di 'Azioni in rete per prenderci cura di noi stessi, degli altri e del nostro territorio attraverso il cibo' come sottotitolo al progetto è invece un riferimento a tutte quelle azioni che all'interno del progetto prevedono l'avvio di reti di cooperazione alla cui base vi è la collaborazione attiva di tutti gli attori sociali per un fine che è sempre legato al cibo ma che, nel proporre l'attenzione per l'alimentazione come un voler 'prendersi cura di se stessi, degli altri e del proprio territorio', abbraccia trasversalmente una dimensione sociale, culturale, ambientale ed economica.

Il progetto 'A sa parte' persegue quindi molti obiettivi, che possono essere riassunti in tre punti:

  1. migliorare le abitudini alimentari della popolazione del Guilcier e del Barigadu, aumentando la consapevolezza di chi acquista e consuma, di chi produce e di chi commercializza (negozianti e ristoratori) i generi agro-alimentari nel nostro territorio; l'obiettivo è perseguito oltre che con le azioni rivolte alla popolazione adulta anche con quelle dedicate ai ragazzi in età scolare, infatti i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado saranno coinvolti in attività di educazione alimentare e i bambini della scuola dell'infanzia nella realizzazione di un orto didattico. Queste azioni vengono inoltre rafforzate attraverso momenti di condivisione di esperienze sul tema dell'alimentazione fra gli studenti ma anche con gli anziani e con gli ospiti di una struttura per persone con problemi psichici, al fine di stimolare tutti verso scelte alimentari più sostenibili, favorire la diffusione di saperi e l'integrazione sociale;
  2. incentivare la nascita di reti volte a favorire la produzione e la diffusione nel territorio di prodotti a km 0 e biologici e ad incentivare percorsi di partecipazione, condivisione e cooperazione fra i privati e con gli Enti;
  3. creare momenti di confronto e collaborazione fra gli amministratori dei Comuni del Guilcier e del Barigadu su possibili scelte da condividere e attuare circa la qualità e la provenienza dei cibo somministrato nelle mense pubbliche e su azioni comuni da intraprendere per la valorizzazione e l'incremento delle produzioni agro-alimentari del territorio. Le FASI del progetto sono fondamentalmente tre: la prima fase vede l'avvio del progetto con gli incontri rivolti ai privati, agli amministratori, ai ragazzi delle scuole e alla Comunità per persone con problemi psichici; la seconda fase vede la predisposizione di un documento condiviso fra gli amministrazioni, la predisposizione di una pagina web per la filiera corta, la realizzazione degli orti (didattico e sociale) e la predisposizione di una brochure per i ristoratori; la terza fase prevede una giornata di sensibilizzazione dedicata alla popolazione e le 'olimpiadi' dell'alimentazione rivolte a ragazzi e adulti.

Progettazione e coordinamento attuativo a cura del gestore del CEAS: l'impresa 'Centro!' di Alessandra Manca.