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Il centro abitato

Panorama del centro abitato Panorama del centro abitato

Si pensa che il primo nucleo del paese di Sedilo, il cui nome pare derivi dal latino sedulus, fosse nel lato nord, a ridosso di un villaggio nuragico di cui resta il nuraghe.

Nel rione, chiamato Primu bighinau, c'è la parrocchia, la casa parrocchiale, la casa del fanciullo, una volta scuola di avviamento professionale, poi scuola media, ora adibita a incontri di carattere religioso e profano. Nella stessa piazza si trovano la caserma dei carabinieri e i palazzi del Comune, costruiti dove era la casa baronale e annessi giardini nella seconda metà del 1800. Quello che dà su piazza della Libertà, fino ad alcuni decenni fa, era sede delle scuole elementari, successivamente furono portate all'entrata del paese, in località Rionaza.

Nei primi anni settanta dirimpetto alla parrocchia c'era la casa del marchese, demolita per farci una biblioteca prefabbricata, poi smantellata per costruirci un edificio a due piani, adibito a ludoteca e a centro di aggregazione sociale. La biblioteca A. Frank è nell'ex Asilo C. Zonchello, a 100 metri dal Banco di Sardegna e dalla Farmacia. Gli altri rioni sono Benepadru, Mandraudda, Corrubare ' josso, Corrubare 'susu, S'ena dove sono le Poste.

Il nome delle vie, larghe e generalmente dritte, ricorda personaggi illustri, sardi e non. Nei secoli passati prevalevano i nomi dei santi, delle virtù e dei vizi, degli animali e delle particolari caratteristiche della stessa via. Nella seconda metà del 1900 l'abitato si è esteso a nord e a ovest, occupando i prati, su padru'e susu e su padru'e josso. Mentre prima prevalevano le case in pietra, a pianterreno e con i cortili posteriori, ora esse sono a due piani con giardino, costruite con blocchi di cemento, o in pietra basaltica, che è stata liberata dall'intonaco anche in molte case dell'interno. Qui sono state rase al suolo molte abitazioni a pianterreno, i cui muri erano di pietra a conca 'e cane unite con l'argilla, ma anche molte altre, costruite con blocchi di pietra ben squadrati e il sedile vicino all'uscio. Al loro posto hanno edificato delle palazzine.
Tre larghe strade di circonvallazione collegano il paese alle provinciali che portano a Borore, Aidomaggiore, Noragugume, Olzai e Ottana, a sud proseguono per la 131 bis, altre portano a località campestri.

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